Qual’è il reale stato di salute del mercato dei diamanti?

Qual’è il reale stato di salute del mercato dei diamanti?

Ogni tanto assistiamo ad accesi confronti sui social tra collezionisti di Bitmonds e appassionati di diamanti fisici tradizionali.

La storia mostra come ogni grande innovazione venga in principio compresa solo da una porzione di pubblico e criticata dalla restante parte. Come poi venga utilizzata da un numero crescente di persone, fino ad arrivare al momento di chiedersi perchè non sia accaduto prima.

Perchè? Fa parte della natura umana resistere al cambiamento. E questa indole naturale è maggiore nei momenti di instabilità economica.

Abbiamo deciso di esprimere in un articolo il nostro pensiero sull’argomento.

La prima cosa è che i due mondi non si escludono necessariamente.

I Bitmonds non intendono sostituire i diamanti fisici, ma proporre un’alternativa tecnologica in risposta all’esigenza del collezionista moderno.

Parleremo cosi dello stato di salute del mercato dei diamanti fisici, riportando dati oggettivi e fonti verificabili. Buona lettura!

Un diamante è ancora per sempre?

diamante da laboratorioDa molti anni il mercato dei diamanti attraversa una crisi che sembra senza fine.

Il 2019 è stato l’ultimo di tanti anni caratterizzati da un eccesso di offerta rispetto alla poca domanda, fissando un ulteriore calo del 16% del prezzo medio dei diamanti grezzi.
Nonostante un calo di produzione seguito alla chiusura di vecchie miniere e alla solo parziale compensazione con l’apertura di nuove.

L’instabilità politica in mercati storici come Honk Kong ha influito, ma il vero problema sembra essere un oggettivo calo della domanda, che ha portato a saturare i magazzini dei rivenditori.

Un colosso come De Beers ha chiuso il 2019 con il peggior risultato degli ultimi 20 anni, registrando profitti in calo del 87%.

A causa del Covid, il 2020 sembra assestarsi su risultati ancora peggiori, con il secondo trimestre che ha visto un calo delle vendite del 94% rispetto ai dati già non esaltanti dell’anno precedente.

Al momento c’è mercato solo per le gemme di massima qualità e a valori molto pià bassi di quelli del passato. Qualcuno si sta domandando se una crisi di queste proporzioni, spazzerà via il settore dei diamanti.

A differenza dell’oro, considerato un bene rifugio, i diamanti vengono visti come lusso voluttuario. Durante i periodi di incertezza economica sono da sempre una delle prime cose a subire un calo delle vendite.

Ma se questo spiega in parte il calo di domanda più recente, non spiega il trend degli ultimi anni.

La verità è che il cliente è cambiato profondamente, esprimendo esigenze diverse. Più moderne e al passo con i tempi.

Un esempio? La fluorescenza è sempre stata considerata un attributo negativo per una gemma, mentre oggi i più giovani cercano diamanti fluorescenti per mostrarli durate le serate nei club o nelle discoteche.

A questi temi si aggiunge anche una maggiore consapevolezza sociale sul non avere garanzie di non stare acquistando un Bloody Diamonds. Cosa si nasconde dietro a questo nome?

Vite in cambio di pietre

minatori diamantiOgni giorno veniamo invasi da notizie relative ai flussi migratori provenienti dall’Africa Centrale, spesso evitando la domanda principale: come vengono finanziate le guerre che portano alla creazione di un regime dittatoriale?

I territori ricchi di diamanti sono zone franche, in cui è impossibile sviluppare qualunque attività.

Le terre vengono espropriate e l’unica possibilità che rimane alla popolazione locale è il garimpo, l’estrazione irregolare di diamanti da vendere sul mercato nero.

Ci sono stati alcuni tentativi di intervento, come l’introduzione del Kymberly Process (il passaporto che consente agli oggetti di valore di accedere al mercato internazionale).

De Beers ha anche promosso un progetto per la tracciabilità delle gemme con tecnologia Blockchain, un tentativo nobile (in parte dettato da un interesse diretto) ma che non sembra rappresentare una soluzione efficace, perché non considera il fattore umano nella filiera.

Secondo un rapporto della Partnership Organization Africa Canada (CAP), l’ottenimento del certificato Kimberly Process è facilmente aggirabile facendo apparire il Camerun come paese di origine, invece delle regioni teatro di guerra dell’Africa Centrale. Grazie ad un traffico criminale di pietre e certificati.

Come spiegavamo in questo articolo introdurre la Blockchain per il tracciamento non aiuta se la fonte certificata non è affidabile o manipolabile.

Un diamante con un milione di anni o una settimana?

Come abbiamo descritto nelle righe precedenti, il cliente interessato alle gemme oggi sta cambiando. Assistiamo ad una ricambio generazionale, come descrive Bruce Cleaver, CEO di De Beers, durante il lancio della loro azienda satellite Lightbox Jewels:

“Offriremo ai Millenials un prodotto di laboratorio che ci hanno detto di volere, ma che non riescono a trovare : gioielli economici e alla moda, che forse non saranno per sempre, ma sono perfetti per questo momento ”.

In altre parole, viene chiesta meno qualità ad un prezzo inferiore e noi immetteremo sul mercato un numero elevato di diamanti sintetici.

Il mercato sembra ora preferire la percezione di possedere qualcosa di prezioso.

Secondo Morgan Stanley, la penetrazione dei diamanti sintetici raggiungerà il 15% del mercato entro la fine del 2020, nonostante l’elevato consumo di energia del processo produttivo.

Parliamo di pietre con un valore di vendita di circa 800$ al carato, contro i 16000$ dell’equivalente diamante naturale di massima qualità.

Se il mercato di seconda mano dei diamanti naturali è molto complesso e poco redditizio per un privato inesperto, nel caso dei diamanti sintetici possiamo pensare che sarà pressochè nullo, dal momento che viene totalmente azzerato il concetto di scarsità del bene.

Chi ha la possiblità di investire ancora in un diamante naturale potrà stare tranquillo? La risposta è no.

Con gli strumenti a disposizione nelle normali gioiellerie è praticamente impossibile distinguere un diamante sintetico da quello naturale. Il rischio di frode è ora diventato altissimo.

OK, proviamo a riassumere

Evitando di esprimere opinioni e restando sui fatti oggettivi:

  • Il valore dei diamanti fisici è in costante discesa da anni, a causa di un forte calo della domanda.
  • Il rischio di acquistare un bloody diamond è elevato, andando a finanziare le guerre responsabili dei principali flussi migratori dall’Africa Centrale.
  • Chi fino ad oggi a fatto dei dei diamanti naturali il proprio business, per il futuro punta sui diamanti sintetici dedicati al nuovo pubblico di Millenials.
  • I diamanti creati in laboratorio non garantiscono più rarità o unicità, che rappresentano il reale elemento di valore, in quanto sono riproducibili. Saranno solo la percezione di un istante.
  • Il rischio di acquistare un diamante sintetico al posto di uno naturale è molto elevato

Ora ribaltiamo tutto

Per quanto, in questa prima fase del progetto i competitor principali siano da ricercare nel mercato del collezionismo o nel hype fashion, i Bitmonds:

  • Sono un acquisto etico
  • Sono un prodotto dedicato al pubblico del futuro, digitale e sempre in movimento
  • Hanno elementi di rarità e di unicità certificati dalla registrazione sulla blockchain
  • Non sono falsificabili, in quanto un fake non potrebbe utilizzare le funzionalità del sito

Per onestà intellettuale è giusto evidenziare che come i diamanti fisici e in generale i beni non primari, anche i Bitmonds soffrono durante i periodi di crisi economica come quello che stiamo vivendo nel 2020. Ma questi sono i periodi in cui per alcuni è più facile fare buoni affari!

Gli elementi innovativi di valore che sono stati introdotti nel progetto, resteranno anche dopo il superamento di questo momento storico delicato.

E voi da che parte state del pubblico? Se siete con noi, condividete questo articolo!

FONTI:

metallirari.com: https://www.metallirari.com/diamanti-nel-2020-ce-una-luce-in-fondo-al-tunnel/    https://www.metallirari.com/mercato-diamanti-tempi-coronavirus-disastro/

Il Sole 24 Ore: https://www.ilsole24ore.com/art/diamanti-crisi-per-de-beers-peggior-risultato-fine-monopolio-AC8YbsKB?refresh_ce=1

Reuters: https://www.reuters.com/article/us-anglo-debeers-blockchain/de-beers-tracks-diamonds-through-supply-chain-using-blockchain-idUSKBN1IB1CY

Impact: https://impacttransform.org/en/non-profit-announces-departure-from-conflict-diamonds-certification-scheme/

Business Insider: https://www.businessinsider.com/millennials-demand-ethical-diamonds-inspire-de-beers-2018-5?IR=T

Morgan Stanley: https://www.morganstanley.com/ideas/diamond-market-lab-grown-disruption